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MAR DELLE ANDAMANE: la provincia
di TRANG
Con la Provincia di Trang si può
considerare avere inizio la scoperta di una stupenda serie di luoghi che si
estende nelle aree più remote e meridionali della Thailandia, aree fino ad ora
completamente celate al turismo di massa. E questo è proprio il segreto grazie
al quale alcune isole da sogno hanno qui saputo conservare fino ad oggi la loro
anima esotica ed i loro paesaggi incantati, lontani dallo sfruttamento edilizio,
turistico e di ogni sorta di speculazione. La Easy Smile intende pronunciarsi e
battersi in favore del massimo rispetto e della più completa conservazione di
questi luoghi, che di conseguenza consigliamo esclusivamente a chiunque e solo a
chi sia in grado di apprezzare fino a fondo la condizioni estremamente primitive
in cui si trovano. Nota Bene Da ora in avanti verrà dato per scontato che le
isole e le spiagge che introdurremo sono luoghi quasi o completamente privi di
infrastrutture turistiche, ideali all’ecoturismo e dove ogni eventuale visita
dovrà sottostare a condizioni di relativa o assoluta precarietà, escludendo cioè
la possibilità di poter garantire quei classici standards di confort altrove
invece facilmente ottenibili. A quanto esposto fanno eccezione esclusivamente le
strutture reperibili nelle principali città, le quali sono comunque lontane
dalle spiagge stesse. A Trang NON sono disponibili guide parlanti italiano. Per
avere a disposizione tale servizio di guida è necessario prevedere un tour in
partenza da Bangkok o da Phuket. |
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Ko Kradan
E’ per antonomasia la spiaggia di Trang ed il luogo più esotico e fotografato
della sua Provincia. Dista più di un’ora di navigazione dalla costa ed è di
forma allungata in senso verticale con le spiagge rivolte ad oriente, spiagge
che per una scelta precisa preferiamo non descrivere a parole, convinti del
fatto che non esistano termini sufficientemente appropriati. Lasceremo così
parlare le immagini allegate a questa guida. A Ko Kradan esiste un rudimentale
resort che offre sistemazioni più che spartane ed adatte a viaggiatori in
libertà e dotati del massimo spirito di adattamento. Informazioni per soggiorni
a Ko Kradan saranno fornite su richiesta.
Ko Muk (Tham Morakot)
Apparentemente, questa grossa isola dislocata a metà strada lungo la navigazione
tra la costa e Ko Kradan, non possiede nulla di bello da offrire. Si presenta
infatti con un rilievo particolarmente ostile ed accidentato, costituito da muri
di roccia verticali che sprofondano in acqua senza lasciare mai un minimo
respiro ad alcuna baia o insenatura. Bisogna conoscerla minuziosamente infatti
per sapere che Ko Muk (“l’isola delle Perle”) ospita nel suo grembo un’unica ed
irripetibile stravaganza della natura. Questo luogo davvero unico al mondo nel
suo genere si chiama “Tham Morakot”, che in thai significa “la grotta di
smeraldo”. Navigando attorno all’isola si noteranno ad un certo punto alcune
barche che stanziano di fronte ad un’area ben precisa e che apparentemente altro
non è che un muro roccioso. Diversi avventori si immergono con pinne e maschera
in questi fondali e la cosa strana che subito salta agli occhi è che questi
divers non riemergono se non dopo lunghissimo tempo. Con loro portano anche
potenti torce. Si deve scendere in acqua per capire a cosa serve questa
attrezzatura e perché si riesca a trascorrere un tempo cosi’ prolungato tra
queste acque. Il motivo è dato dalla presenza di una meravigliosa spiaggia
interna all’isola e raggiungibile esclusivamente nuotando lungo una buia e
profonda grotta marina che si presenta quale un tunnel lungo diverse decine di
metri, completamente oscuro e parzialmente immerso fino ad un livello che
fortunatamente ne consente l’attraversamento a nuoto. Malgrado questa grotta si
presenti come spaventosa e tenebrosa, in realtà e’ attraversabile da tutti.
L’aiuto di un giubbotto salvagente e dei pescatori esperti della zona che
conoscono la grotta in ogni sua minima parte sono fondamentali al fine di poter
godere dell’incantevole spettacolo che si cela in questa spiaggia interna, che
una volta raggiunta si mostrerà come un’isola nell’isola, infatti le alte
montagne che la delimitano non sono assolutamente scavalcabili da chi la voglia
raggiungere dall’interno dell’isola stessa. Per godere appieno di questo luogo e
soprattutto per poter conservare un ricordo indelebile di una esperienza
irripetibile è necessario munirsi di fotocamere subacquee."
Ko Ngai
E’ più settentrionale rispetto a Ko Kradan ed è importante per due motivi.
Innanzitutto le sue spiagge sono ricchissime di coralli, tanto da renderne
difficoltosa la balneazione e l’attracco delle barche ma in grado di fare la
felicità dei divers e dei praticanti dello snorkelling. Il secondo motivo è dato
dal fatto che a Ko Ngai si trova l’unico resort dotato di minimi standards di
confort e tali da consentire un soggiorno anche ad una clientela relativamente
esigente. Vedere I dettagli alla sezione sulle sistemazioni alberghiere
Ko Cheuak And Ko Maa
Sono due scogli posti rispettivamente di fronte a Ko Ngai e Ko Kradan,
importanti in quanto le loro rocce ospitano alcuni tra i paesaggi sommersi più
belli e suggestivi. A Ko Cheuak è però fondamentale fare attenzione ed essere
esperti divers in quanto le correnti sottomarine sono in questo punto molto
forti. Ko Cheuak significa infatti “l’isola della corda”, a ricordare le cordate
che alcuni sommozzatori effettuano al fine di avere appigli grazie ai quali
proteggersi dalla corrente stessa.
Ko Libong
E’ la più grande delle isole di Trang ed è oggetto di studi e ricerche
scientifiche in quanto Ko Libong costituisce un importante punto di passaggio
per le migrazioni stagionali di diverse specie di uccelli. Effettuando un giro
attorno all’isola con una long tail boat sarà possibile scorgerne enormi branchi
in alcuni periodi dell’anno. Un altro animale che molto probabilmente sarà
avvistato è il dugongo, il simpatico mammifero acquatico dal corpo simile al
delfino ma con la “bocca di maiale”, bocca con la quale bruca facilmente arbusti
e varie forme vegetali che si trovano in larga abbondanza nei fondali di Ko
Libong. Il dugongo è un mammifero considerato in via di estinzione e l’isola di
Libong costituisce forse il miglior spot per un avvistamento nel mar delle
Andamane. I pescatori si tramandano racconti che narrano di simpatici
avvistamenti sulle rive delle spiagge di Libong dove pare che il dugongo si
stenda a pancia all’aria durante le giornate di sole per….una tintarella! In
realtà è difficile stabilire se ciò possa realmente accadere oppure se tali
racconti siano un semplice frutto della fantasia delle popolazioni locali le
quali amano il dugongo fino all’adorazione. E’ calcolabile che al presente si
trovino nelle acque di Ko Libong circa 60 esemplari. Nel tratto di terraferma di
fronte a Libong si estende un suggestivo paesaggio con la tipica conformazione
ad alti faraglioni che si gettano in mare, conformazione molto ricorrente nel
mar delle Andamane. All’interno di queste alte rocce si estendono profonde e
buie grotte che possono essere raggiunte in barca.
Trang Town
E’ una delle più popolate ed economicamente importanti della Thailandia del sud.
Nel centro città si trovano 3 hotels di elevata categoria e sufficientemente
confortevoli ed eleganti per ospitare viaggiatori anche piuttosto esigenti.
Dietro ad una paventata modernità, Trang nasconde un’anima tradizionale fatta di
feste folkloristiche annuali, ricorrenze locali, ricette culinarie tipiche e
prelibate. Si trova a circa 40 km dal lato nord e 60 dal lato sud della costa
(vedi) e queste sono le distanze minime da percorrere per dirigersi dagli unici
hotels di alto livello esistenti in zona fino alle spiagge. La Provincia di
Trang è molto importante anche per le bellezze dell’interno. Un rilievo
piuttosto accidentato caratterizza la dorsale montuosa che scende da nord a sud
lungo la penisola di malacca lambendo a ovest la città di Trang la quale è
dislocata praticamente ai piedi delle montagne. Da ammirare qui sono una
stupenda serie di cascate, alcune delle quali di alto valore e bellezza.
Various Waterfalls
Sono molto numerose e si estendono in rapida successione lungo il versante
occidentale della lunga catena montuosa. Sono tutte raggiungibili nella stessa
giornata e costituiscono una valida occasione per trascorrere una esperienza
alternativa al mare. Le prime cascate si incontrano a non più di 20 km dalla
città. Sono le Ka Chong Waterfalls, caratterizzate da un imponente getto che
scende da una altezza molto considerevole. La parete rocciosa dalla quale
scendono è obliqua, smorzando in parte la violenza della cascata ma aggiungendo
indubbiamente fascino. Si trovano all’interno dell’omonimo Parco Nazionale,
dotato di una fitta e suggestiva foresta tropicale. Proseguendo verso sud presto
si raggiungono le Sai Rung Waterfalls. Rung in thai significa arcobaleno ed
infatti un variopinto arcobaleno si staglia nel cielo delle cascate,
specialmente nelle ore del pomeriggio. Più avanti si trovano le cascate
Praisawan. Più che da una vera e propria cascata, le Praisawan sono
caratterizzate da una serie di rapide sulle quali è praticabile il rafting!
Oltre le Praisawan ci si addentra nella parte più elevata della catena montuosa.
E’ qui che ha sede la cascata più bella della serie, le Ton Te Waterfalls,
caratterizzate da una altezza molto rilevante. Scendono da un muro di roccia che
si staglia alto all’orizzonte, tanto da essere ammirabili fin da una notevole
distanza. Le Ton Te, punto dal quale si rientrerà a Trang, si trovano a oltre 80
km dalla città.
Ko Petra
Malgrado non sia accessibile ai visitatori per motivi di sicurezza, citiamo
ugualmente Ko Petra in quanto è una delle isole delle Andamane dove la raccolta
dei nidi di rondine, che tanto vengono apprezzati in diverse cucine asiatiche,
assume le proporzioni più rilevanti. L’elevatissimo costo raggiunto dai nidi
(fino a 2000 USD al kg!) ha portato ad uno stretto controllo e sorveglianza su
queste isole, tanto che viene vietato a chiunque di potersi avvicinare. |