Thailandia del Nord Est (Isaan)

In lingua locale questa estesa regione che si protrae fino ai confini con il Laos e con la Cambogia viene definita “Isaan” e risulta come l’area storicamente più arretrata e profondamente agricola del Paese. La relativa lontananza dalle principali vie di comunicazione e dal mare non ha di certo facilitato l’avvio di un grandioso progetto governativo intrapreso alcuni decenni or sono per rilanciare le condizioni sociali ed economiche dei suoi abitanti che per etnia, costumi e tradizioni sono sensibilmente diversi e distaccati dai Thai dell’area centrale. Questo a causa delle continue migrazioni di profughi e rifugiati che in tempi più e meno recenti hanno attraversato i confini che dividono la Thailandia dai due più poveri Paesi confinanti, a tratti mescolandosi alla popolazione locale. Oggi l’Isaan vanta alcune tra le più importanti e popolate città del Paese, tra le quali ricordiamo Nakhorh Ratchasima, la seconda città della Thailandia per numero di abitanti (2.600.000 ca.), Ubon Ratchatani, Udon Thani e soprattutto Khon Kaen, città geograficamente posta al centro dell’Isaan e sulla quale il Governo ha profuso i maggiori sforzi, fondando tra le varie iniziative una importante università. Queste grandi città sono altamente organizzate e ben gestite, dotate delle più moderne tecnologie e sono tra loro collegate da nuove e confortevoli strade statali a doppia corsia per senso di marcia, tanto che l’avventore occasionale difficilmente riuscirà a percepire che dietro l’impronta di modernità e benessere paventato da questi grossi centri si cela una realtà profondamente radicata su una società rurale e tradizionale, che fa dell’allevamento e della coltivazione del riso e di altri prodotti della terra l’unica fonte di sostentamento. Con una media di circa 500 USD, l’Isaan è di gran lunga l’area con il più basso reddito annuale Pro Capite dell’intero Paese. Nei secoli l’Isaan fu un nevralgico possedimento del Regno dei Khmer. Si ritiene che l’antica città di Phimai fosse uno degli avamposti più importanti della capitale di Angkor, tanto che una strada diretta collegava le due città attraversando l’aspra catena montuosa che divide i due odierni Paesi. Sul crinale di questa catena montuosa sono ancor oggi arroccati alcuni capolavori Khmer del periodo Bayon e del periodo Angkor Wat. Tra questi, i templi ed i palazzi più suggestivi sono il Prasat Muang Tham ed il Wat Phanom Rung, dai quali terrazzamenti si può godere di una splendida panoramica sulla sottostante pianura cambogiana. Ma Phimai rimane comunque il luogo principe nel quale ammirare ed assaporare la storia dei Khmer nel territorio thailandese. Il suo amplissimo parco storico è visitabile in almeno mezza giornata e si trova a soli 70 km dalla città di Nakhorn Ratchasima, vero e proprio gateway di accesso verso il profondo Isaan. Geograficamente l’Isaan stesso si presenta come un immenso altopiano leggermente inclinato verso est e che termina invece verso il centro del Paese con un notevole innalzamento. Alcune montagne, anche se non eccessivamente elevate ma molto estese e dal rilievo aspro e difficilmente accessibile, costituiscono un’area che da sempre ha respinto l’insediamento umano. Su queste montagne si trovano diverse specie animali altrove oramai estinte tra le quali tigri ed elefanti allo stato selvaggio. Le montagne stesse sono poi solcate da nervosi e violenti corsi d’acqua a regime torrentizio che scendendo a valle attraversando l’impervio disegno di questo rilievo hanno formato alcune tra le più belle cascate del Paese. Nel 1962, al fine di frenare il sempre crescente sfruttamento delle risorse ambientali e faunistiche da parte dell’uomo e preservare uno tra i paesaggi più inesplorati e misteriosi, il Governo ha deciso di costituire il primo Parco Nazionale del Regno di Thailandia. Oggi il Parco costituisce un’occasione considerata unica per poter ammirare alcune tra queste specie animali in via di estinzione, nonché per poter intraprendere emozionanti percorsi di trekking nella jungla che possono estendersi per giorni o settimane al suo interno. I percorsi di white water rafting nei punti più impervi del suo interno possono raggiungere il quinto livello di difficoltà e richiedono persone esperte e pronte all’avventura. Alcuni corsi d’acqua ben si prestano anche al Kayaking. Queste, e tante altre emozioni si chiamano KHAO YAI NATIONAL PARK.

Periodi per il viaggio:
La situazione climatica di questa area geografica è per certi versi simile a quella della Thailandia centrale. Le piogge sono piuttosto ricorrenti nei passaggi zenitali del sole (maggio/giugno e settembre/ottobre) mentre durante la stagione coincidente con il nostro inverno le temperature non subiscono mai le punte minime che si possono invece registrare al nord. Mai troppo elevato il grado di umidità.


Destinazioni nella Thailandia del Nord Est (Isaan):

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