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MAR DELLE ANDAMANE Il sud della Thailandia si estende verticalmente per migliaia di km di lunghezza costituendo la parte settentrionale della penisola di Malacca. Bagnata dal Mar delle Andamane ad occidente e dal Golfo di Thailandia (Mar Cinese Meridionale) sul lato orientale, questa parte del Paese è distaccata dal resto della Thailandia non solo dal punto di vista geografico ma anche storico, sociale e culturale. Nel corso dei secoli passati infatti, gran parte delle 14 province che ora la costituiscono subirono una importante influenza proveniente da sud ed in particolare dal Regno Srivijaia che aveva il suo centro sull’isola indonesiana di Sumatra. La città di Nakhorn Sri Thammarat era senz’altro a quel tempo il capoluogo dell’area sotto tale dominio ed oggi conserva alcune testimonianze storiche ed architettoniche di notevole importanza. Ancor oggi queste nette distinzioni etniche e di costume nonché di diversa origine storica si concretizzano nella realtà religiosa del Sud, sostanzialmente imperniata su una importante minoranza islamica non registrabile nel Centro e nel Nord, minoranza che diventa nelle province in assoluto più meridionali come Satun, Pattani, Yala e Narathiwat una netta e stragrande maggioranza. Qui al Sud sono inoltre diverse le caratteristiche somatiche della popolazione, che si denotano in un colore più scuro della pelle ed i lineamenti del naso più pronunciati, è diversa la tradizione culinaria, le feste, le ricorrenze e le tradizioni di un popolo a se stante ma comunque fiero della propria appartenenza al Regno di Thailandia. All’occhio del visitatore straniero, il Sud della Thailandia è sinonimo di spiagge di sogno ed isole paradisiache. Alcuni dei suoi luoghi turistici sono negli anni diventati tra i più importanti resorts a livello mondiale ed hanno subito una notevolissima espansione e sviluppo delle strutture ricettive. Il Mar delle Andamane è in questo senso l’assoluto protagonista ma anche alcune località sul Golfo di Thailandia sono emerse alla ribalta in tempi relativamente recenti. E’ inutile e scontato ricordare l’isola di Phuket quale la principale e focale località di riferimento per il turismo proveniente da occidente, ma ancora una volta il nostro desiderio sarà quello di spingerci oltre e prodigarci in uno sforzo che porti alla ricerca di nuove ed inesplorate isole ed altri luoghi che siano non solo degni di nota ma altresì in grado di dimostrare che la costa andamana della Thailandia è al giorno d’oggi tutt’altro che ben conosciuta e sufficientemente esplorata. Concentreremo in questo senso i nostri programmi e le nostre presentazioni sugli spots meno conosciuti della già rinomata provincia di Krabi e soprattutto sulle province più ancor meridionali quali Trang e Satun, all’interno delle quali andremo alla scoperta di luoghi inimmaginabili. Periodi per il viaggio La costa sud-occidentale della Thailandia risente delle condizioni climatiche dell’Oceano Indiano ed in particolar modo dell’alternarsi delle stagioni monsoniche. Data la bassa latitudine, la parte meridionale della Thailandia perde la caratteristica di clima tropicale e sub-tropicale della restante parte del Paese per assumere i connotati di un vero e proprio clima equatoriale. Viene di conseguenza a mancare la “stagione fredda” che caratterizza le zone centrali e settentrionali da novembre a febbraio. Il periodo secco dell’anno, coincidente con il monsone invernale e che scende dallo Junnan cinese portando il bel tempo, intercorre tra la metà di dicembre e la fine di aprile. Per il restante periodo dell’anno si risente invece dell’influenza del monsone estivo, cioè il monsone umido che origina dalla parte meridionale del sub continente indiano spirando verso il golfo del Bengala. E’ però importante sottolineare che le piogge più intense si concentrano nei mesi che intercorrono tra la fine di agosto e l’inizio di dicembre. Quello di Maggio / Agosto è invece un periodo intermedio, caratterizzato da tempo variabile e con periodici rovesci. Le temperature sono alte o molto alte durante tutto il corso dell’anno, con tassi di umidità particolarmente elevati a partire da metà o fine febbraio e fino al termine della stagione delle piogge. Marzo ed Aprile, ed in generale i mesi che immediatamente anticipano l’arrivo delle piogge, sono in assoluto i più caldi, con temperature medie che possono raggiungere ed oltrepassare i 45 gradi. E’ importante inoltre sottolineare come Phuket, la più esterna ed esposta all’Oceano Indiano tra le varie località di quest’area, è forse il punto in cui le forti piogge monsoniche di settembre/novembre fanno maggiormente risentire il loro negativo effetto, mentre le province di Krabi e Trang sono riparate dalla stessa isola di Phuket.
Destinazioni di viaggio e relative attrazioni
locali visitabili nella Thailandia del Sud |
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