Tak
Tak: Thi Lo Su Waterfall

Il capoluogo di provincia di Tak è una antica e tradizionale cittadina logisticamente ben disposta lungo l'asse principale di comunicazione della Thailandia del nord e che da Bangkok porta fino a Chiang Rai (statale 1). Tak è per la precisione alcune decine di km a nord di Kampheng Phet (vedi antiche capitali) e quasi 200 km a sud di Lampang, grosso centro del nord e passaggio obbligato per dirigersi a Chiang Mai, la ""Rosa del Nord"". Per chi intraprende una visita delle antiche capitali Tak risulterà quindi facilmente accessibile. E' dominata dal basso corso del fiume Ping, proveniente da Chiang Mai, che in questa zona si presenta con una notevolissima estensione in larghezza tanto da tagliare in due la città e separarla in modo netto. A Tak c'è un buon hotel, pulito e confortevole, ideale per una tappa di passaggio provenendo da Sukhothai o da altri luoghi in attesa di spingersi verso lo stupendo Thung Yai Naresuan National Park e la citta' di Umphang (vedi). Una gradevole strada di montagna esce da Tak spingendosi verso questi luoghi, transitando prima dal Thakin Maharat National Park e dalla citta' di Mae Sot. Vedere la descrizione di questi luoghi nella sezione dedicata al Thung Yai Naresuan National Park.

Thung Yai Naresuan National Park
Il Thung Yai Naresuan ha una vastissima estensione occupando l'area che delimita la Thailandia centrale dalla parte settentrionale e da quella occidentale. A sud ovest si trova infatti la provincia di Kanchanaburi (vedi Thailandia dell'ovest) con il basso corso del fiume Kwai, a sud e a est si estendono le zone più interne della Thailandia centrale dove quindi si trovano le principali tra le antiche Capitali, e a nord si estende la provincia di Chiang Mai. modificare Oltre questa catena montuosa si trova la Birmania e la zona risente fortemente, sia dal punto di vista politico che etnico, di questa vicinanza. Il capoluogo di provincia è l'omonima città di Tak ma la città più importante è forse Mae Sot, che gode delle privilegiate condizioni commerciali date dal confine di Stato che è a ridosso di essa. Oltre queste due città c'è ben poco d'altro e la natura incontaminata ha trovato di conseguenza lo spazio ed il respiro per farla da assoluto padrone in una ""terra di nessuno"" dove i rifugiati politici ed i popoli della montagna fuggiti dalla Birmania sono forse in numero superiore ai locali stessi. Esplorare la Provincia di Tak vuol dire entrare a contatto con un mondo ai più sconosciuto e le due principali e già citate città costituiscono anche i due punti possibili di ingresso. Tak è collegata per via di terra alle vicine Sukhothai e Kampheng Phet (vedi Antiche Capitali). Da qui si deve procedere verso Mae Sot prima e quindi spingersi verso sud, dove si trovano le bellezze naturali più sensazionali. Laggiù, il piccolo e remoto paese di Umphang costituisce l'unico centro abitato degno di una rappresentazione sulle carte geografiche. Mae Sot invece possiede un aeroporto. Fin qui si puo' quindi arrivare per via aera da Bangkok e partire immediatamente verso Umphang, verso una delle meraviglie dell'Asia."

Thilosu Waterfall  - MOST BEAUTIFUL WATERFALL IN ASIA
Questa unica e maestosa espressione della natura è dislocata in una zona remota del Parco Nazionale, a più di 3 ore di distanza dal corso principale del fiume lungo un emozionante percorso di trekking. Durante la stagione secca, una strada sterrata ed in critiche condizioni è percorribile con mezzi fuori strada a 4 ruote motrici, mentre tale percorso rimane generalmente chiuso durante la stagione delle piogge. Thilosu è una gigantesca parete rocciosa dell’altezza complessiva di oltre 100 metri e lunga oltre 400, dalla quale si getta una impressionante quantità d’acqua in più stadi. Un arduo percorso di trekking può condurre fino ai livelli superiori della cascata stessa. Consigliamo una adatta attrezzatura fotografica dotata di obiettivi grandangolari in grado di contenere in un’unica immagine l’intera estensione della cascata. Il miglior periodo per una visita delle Thilosu Waterfalls intercorre tra dicembre e febbraio. Durante la stagione calda le cascate incontrano un periodo di scarsità di acqua mentre durante la stagione delle piogge i percorsi sterrati e di trekking per raggiungerle risultano pressoché impraticabili.

River Rafting (Thilojo Waterfalls) e
River Rafting Adventure (Thilore Waterfalls)
Poste a breve distanza da Umphang, le cascate Thi Lo Jo rappresentano una tra le prime meraviglie che si schiuderanno agli occhi degli intrepidi avventori lungo il percorso di White Water Rafting. Un corso d’acqua che scende ripido dalla montagna sovrastante si getta sul fiume da una altezza di circa 20 metri, creando un effetto visivo e di colori incantevole. Nelle giornate di sole, durante le ore del mattino un variopinto arcobaleno si staglia netto di fronte alle cascate. Le Thi Lo Jo Waterfalls si distinguono per la particolare estensione del “muro” d’acqua, il quale si distende lungo la roccia per oltre 50 metri in lunghezza. Dietro alla parete d’acqua, migliaia di piccole stalattiti ricoperte da verdissimi muschi tappezzano la roccia. La vegetazione tropicale scende a sua volta lungo il pendio roccioso e lo ricopre. E’ possibile dirigere le imbarcazioni sotto il getto ed avere un bagno ristoratore sotto le sue acque. Oltrepassando il getto inoltre è anche possibile esplorare la cascata nella sua parte posteriore. Osservando verso l’alto la parte terminale della parete montagnosa si nota che l’acqua scende seguendo diversi e progressivi stadi da una altezza davvero ragguardevole. Proseguendo la navigazione si incontrano poi una infinita serie di rapide che si susseguono senza soluzione di continuità nella parte più montagnosa del percorso fluviale. A seconda della stagione e del relativo regime d’acqua, alcune tra queste rapide possono raggiungere il quarto livello di difficoltà. Il periodo immediatamente seguente la stagione delle piogge è senz’altro il più ideale, periodo che si estende dalla fine di novembre fino a tutto dicembre. La parte più difficile ed impegnativa del percorso comprende le rapide che intercorrono tra il piccolo villaggio Karen di Palata e le Thi Lo Re Waterfalls. Qui, ognuna di esse ha un nome identificativo. In questo tratto il Fiume Kwai si mostra come un selvaggio e violento corso d’acqua che scende veloce e nervoso da alte montagne, creando insormontabili ostacoli rocciosi da cavalcare con entusiasmo a bordo dei gommoni e con il solo aiuto dei remi e della propria volontà e determinazione di vincere questa forza della natura. Tra le rapide più impegnative ricordiamo le Keng Khon Mong, le rapide “dell’uomo che guarda”, nome dovuto alla particolare conformazione delle rocce che la sovrastano e che ricordano le forme di un uomo che curioso scruta il passaggio degli avventori che solcano il fiume a colpi di remi. Le cascate Thi Lo Re costituiscono infine l’ultimo e più appagante traguardo per gli intrepidi avventori che avranno voluto seguire il fiume fino al punto limite raggiungibile attraverso il percorso di White Water Rafting. Dei pochissimi visitatori che decidono di raggiungere Umphang per l’esplorazione di questo sensazionale luogo dedicato all’ecoturismo, solo i più determinati decidono di spingersi fino a questa sorta di traguardo finale per intrepidi avventurosi. Giungere fino a Thi Lo Re significa avere percorso giorni nella jungla discendendo il fiume Kwai, ed il ritorno da qui sarà ancor più ostico e travagliato dell’andata. Simili per certi versi alla conformazione delle cascate Ti Lo Jo (vedi), si distinguono per l’impeto e la violenza del getto. Si trovano celate dietro un’appena pronunciata ansa del fiume, in un punto in cui la montagna pare crollare addosso al fiume stesso. Il corso d’acqua in quel punto penetra infatti una stretta ed alta fessura scavata verticalmente nella montagna, ed un curioso gioco di prospettive fa apparire a chi giunge da lontano il getto della cascata perpendicolare all’asse del fiume, come a volerne sbarrare il passaggio. Una grossa roccia si è nel tempo staccata dalla montagna sprofondando nelle acque del fiume proprio in corrispondenza del getto. E’ possibile arrampicarsi su questa roccia e godere di un fantastico bagno rinfrescante sotto le cascate. Consigliamo tale pratica solamente a persone fisicamente pronte ed allenate.

Karen Le Thon Khu Hilltribes
Approfondiremo ora l’introduzione prima offerta della singolarissima Tribù appartenente al ceppo dei Karen e che abita lo sperduto e remoto villaggio di Le Thon Khu, a diversi giorni di marcia nella foresta da Umphang. Gli usi ed i costumi nonché le stesse credenze religiose di questo popolo sono assolutamente uniche e rintracciabili esclusivamente presso il villaggio in oggetto. La caratteristica più originale dei Le Thon Khu è sicuramente la tradizione legata alle loro particolari credenze, che pongono una persona definita con il nome di “Leu See” a capo dei rituali religiosi e contrassegnata quale simbolo distintivo di potere extra-terreno da due enormi zanne di elefante rette ai suoi fianchi da due discepoli. Si narra che queste zanne risalgano a 400 anni fa e sono sapientemente intagliate a rappresentare diverse figure mitologiche. Complessivamente al “Leu See” appartengono 50 discepoli, rigorosamente maschi, i quali sono i protagonisti di una particolare cerimonia che ogni anno si tiene nel mese di dicembre in onore del loro capo spirituale. Le informazioni che è possibile raccogliere su questo popolo sono comunque frammentarie ed incomplete, a causa dei pochi contatti che questa tribù ha avuto fino ad ora con il mondo civile. Raggiungere questo villaggio è impresa davvero molto notevole, e per farlo è tassativamente obbligatorio richiedere un preventivo consenso all’esercito che si occupa del controllo di queste zone di confine. Una volta ottenuto il permesso è poi strettamente consigliato recarsi al villaggio con alcuni soldati al seguito che ben conoscano queste zone, in quanto il percorso è impervio e può nascondere pericoli. Durante la stagione secca, a seconda delle condizioni ambientali del momento potrebbe rendersi possibile percorrere con mezzi 4WD un sentiero sterrato, comunque in pessime condizioni, e la cui parte conclusiva è costituita dal letto di un torrente in secca nel periodo invernale ma ricolmo d’acqua e con notevoli profondità nella stagione piovosa, ma la lontananza da Umphang (100 km circa) e le condizioni del percorso a seconda del variare delle stagioni rendono questa possibilità difficilmente praticabile e realizzabile. Anche con l’ausilio di questi mezzi di trasporto non è comunque possibile andare e ritornare dal villaggio in un unico giorno. A causa delle estreme difficoltà organizzative, ovviamente non includeremo la visita di questo villaggio in nessuno dei nostri programmi. Dedicheremo tale visita esclusivamente alle persone seriamente interessate e che richiederanno informazioni aggiuntive.

Umphang
Questo minuscolo villaggio di montagna posto 160 Km a sud della nota località di confine di Mae Sot (vedi) e' una base strategica per dirigersi verso la parte piu' remota del Thung Yai Naresuan National Park. Una strada di montagna recentemente oggetto di migliorie permette di collegare le due località in circa 3 ore e 30 min., ma non è percorribile nelle prime ore mattino a causa delle fitte nebbie che dominano le valli incastonate tra queste montagne. La distanza viene percorsa costeggiando continuamente il confine birmano ed attraversando alcuni villaggi di rifugiati politici. Questi villaggi sono visitabili solo previo rilascio di un particolare permesso concesso dalle autorità locali e sono in grado di offrire una dimensione assolutamente veritiera e non turistica sulla reale situazione dei popoli delle montagne. Specifichiamo a chiare lettere che la statale di collegamento a Mae Sot è l’unica strada esistente nell’intera area. Oltre Umphang, le uniche vie di spostamento sono rappresentate dal fiume, dai percorsi di trekking e dai percorsi a dorso di elefante. Ogni avventore che arriva a Umphang deve entrare ed immedesimarsi in una nuova dimensione, nella quale distanze apparentemente brevi si tramutano in giornate di viaggio nella jungla, con pernottamenti in accampamenti di fortuna. Ed infatti, arrivati ad Umphang si dovrà trascorrere qui una notte prima di partire per l’avventurosa scoperta di tutto ciò che sarà oltre, Questo perché ogni viaggio nella jungla deve rigorosamente iniziare alle prime luci del mattino, al fine di avere tutta la giornata a disposizione per gli spostamenti che ovviamente dovranno avere termine prima dell’imbrunire. E l’avventura ad Umphang significa White Water Rafting, praticato a bordo di sicuri e collaudati gommoni su ognuno dei quali troveranno posto due guide locali ed un massimo di 6 persone trasportate più l’attrezzatura necessaria agli accampamenti di fortuna nella jungla. Se il rudimentale giaciglio sul quale riposerete ad Umphang prima di partire l’indomani vi apparirà disagevole, vi consigliamo di rinunciare e rientrare immediatamente a Mae Sot. Lungo il fiume infatti, i pernottamenti saranno indubbiamente ancora meno confortevoli!

Phracharoen Waterfalls
60 km dopo Mae Sot, queste cascate costituiscono un buon punto dove effettuare una piacevole tappa lungo il percorso verso Umphang. Le cascate sono in più stadi e vengono spesso frequentate dai locali che trovano qui una piacevole possibilità di svago e di refrigerio. Sono dotate di un’attrezzata area per il pic nic.

Refugee Villages
Ce ne sono diversi lungo l’aspra direttrice di montagna che da Mae Sot porta ad Umphang. Il maggiore e più vistoso di questi è posto all’incirca a metà strada. E’ arroccato su una collina piuttosto scoscesa e sotto il continuo controllo dell’esercito Thai. E’ abitato da rifugiati provenienti dalla Birmania, che dal villaggio dista in linea d’aria poche centinaia di metri. Il villaggio è costituito da baracche di paglia ed ospita migliaia di persone. E’ visitabile solo previo rilascio di un apposito permesso.

Flowers Plantation
La regione di Umphang è una delle più note in Thailandia per la coltivazione dei fiori, tra i quali le rose e le tipiche orchidee thailandesi. Il raccolto di queste coltivazioni viene venduto al mercato notturno di Bangkok. La stagione fredda è la migliore per ammirare le coltivazioni in fiore, ma le piantagioni producono il loro variopinto prodotto durante tutto l’arco dell’anno.

Thaksin Maharat National Park (Thai Biggers Tree)
Il Taksin Maharat National Park occupa una vasta ed aspra area montagnosa a ridosso del centro di Mae Sot. Deve la sua fama alle specie animali che lo abitano tra le quali i tucani, osservabili da alcune apposite torri di avvistamento, ma soprattutto alla presenza dell’albero più grande del Paese. Un ripido sentiero tracciato percorribile in circa 30 minuti e formato da scalini irregolari e scavati nel terreno (complessivamente più di 400 scalini) conduce fino ad un oscuro e fittissimo fondovalle. Immerso in un paesaggio surreale, il tronco di questo gigantesco albero in Thai chiamato “Ton Krabak Yai” e simile per qualità del legno al caucciù (Anisoptera Curtisii), svetta maestoso con i suoi 60 metri di altezza e 18 di circonferenza alla base. A parte questa singolare attrattiva, il Parco è davvero molto suggestivo. Il paesaggio è stracolmo di vegetazione tropicale ed attraverso questi pendii montani è possibile intraprendere diversi percorsi di trekking. Data la difficoltà del percorso consigliamo la discesa per la visita dell’albero solamente a persone in grado di sopportare sforzi fisici piuttosto notevoli e prolungati.

Tha Ko Bi Caves
Queste immense e profonde grotte sono tra le più estese del Paese ed un completo attraversamento richiederebbe un percorso a piedi di 6 ore. La loro lunghezza è di circa 7 km ed il loro interno è ricco di stalattiti e stalagmiti."

Mae Sot
Mae Sot è una nota località ""appiccicata"" al confine con la Birmania. E' rinomata soprattutto per il suo mercato locale ricco di beni tradizionali ed artigianali in parte provenienti dallo Stato confinante. Mae Sot è dotata di aeroporto domestico collegato a Bangkok con voli 4 voli settimanali e di un hotel di discreta categoria, il Central Mae Sot Hills. Grazie a queste caratteristiche Mae Sot costituisce una buona base di partenza per i tours direttamente provenienti da Bangkok e verso Umphang. Come già detto invece, per chi proviene da un tour più completo e che includa anche la Thailandia centrale, il punto di riferimento sarà la città di Tak, capoluogo della omonima provincia (vedi). Di seguito sono elencate le mete che si incontreranno strada facendo da Mae Sot verso Umphang.

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