lettera inviata all'Ente del Turismo di Thailandia - Ufficio di Roma - 30 dicembre 2004

Spett.Le Ente del Turismo di Thailanda - Ufficio di Roma
C.Attn. Ms OMISSIS, PR & Marketing

Gentile OMISSIS,
ti scrivo in questo momento di estrema difficoltà nella speranza che tu possa ascoltare e raccogliere le nostre perplessità e le nostra rimostranze a riguardo dell'atteggiamento negativo e controproduttivo che il Governo Italiano sta assumendo quale conseguenza dei tragici eventi del 26 dicembre scorso.
Nel comunicato di ieri 29 Dicembre portante la firma di Elisabetta Belloni, capo del'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri con oggetto "THAILANDIA - voce Avvisi Particolari sito internet viaggiaresicuri", si legge che:
- "A seguito della catastrofe naturale che ha colpito la costa occidentale della Thailandia si sconsiglia vivamente di recarsi nell'isola di Phuket e nelle località vicine interessate dal maremoto (Krabi, Ko Lanta, Phang-Nga, Khao Lak, ecc...), dove le strutture alberghiere sono gravemente danneggiante, i trasporti estremamente difficili e si presenta adesso il rischio di epidemie".
Il contenuto di questo messaggio è inesatto, troppo generalizzato e alcuni concetti sono addirittura privi di fondamento. La reale situazione attuale al 30 dicembre 2004 delle aree colpite dallo tsunami non può essere riassunta per sommi capi così come sopra esposto.
La ATTA, associazione di categoria degli Agenti di Viaggio thailandesi, ci ha fatto pervenire fin dal 28 dicembre il link al seguente sito internet
http://www.sawadee.com/tsunami/hotels.htm dal quale si può evincere che, con l'esclusione della destinazione Khao Lak e dell'isola di Phi Phi, nelle rimanenti destinazioni le strutture ricettive stanno molto rapidamente tornando alla normalità e già ora la stragrande maggioranza di esse è agibile e completamente funzionante. A maggiore supporto e testimonianza delle mie parole allego anche link a siti internet nei quali si possono visionare immagini fotografiche di due hotels di grande importanza rispettivamente nelle destinazioni di Phuket e Krabi:
 - Katathani Beach Resort, Phuket:
http://www.easysmile-thailand.com/katathani-as.htm
 - Sheraton Krabi Beach Resort, Krabi:
http://www.easysmile-thailand.com/krabi-28-12.htm
Assolutamente infondate sono invece le notizie riguardanti le difficoltà nella viabilità e nei trasporti. Tutti gli aeroporti sono regolarmente aperti, e, con l'ovvia esclusione della località di Khao Lak, tutte le vie di comunicazione principali nonchè strade secondarie di tutte le aree colpite sono oggi perfettamente percorribili.
Fanno eccezione il solo lungomare della spiaggia di Patong (al momento chiuso dall'incrocio nei pressi dell'Andaman Club Resort fino al Patong Seaview Resort) e la strada laterale Bangla. Sempre a Patong, spiaggia considerata tra le più affette dal problema, a partire dalla Second Road tutti gli hotels ed esercizi commerciali sono aperti e funzionanti. Tutte le altre principali spiagge di Phuket, di Krabi (esclusa la spiaggia di Railey), di Trang e di Satun non soffrono al momento di altre particolari conseguenze e la normale vita di tutti i giorni è stata rapidamente ristabilita. Al momento attuale, su tutte le spiagge di Phuket sono già stati ultimati i lavori di pulizia e di rimozione delle macerie. Oggi queste spiagge si mostrano nella loro totale bellezza, con fine sabbia bianca e mare azzurro e cristallino. Le barche veleggiano al largo delle coste ed i turisti che hanno scelto di rimanere sull'isola pur avendo subito i fatti (molti, contrariamente alle apparenze) sono oggi rilassati sulle spiagge o sulle piscine dei loro hotels completamente riabilitati.
Le autorità locali hanno categoricamente smentito la possibilità, in Thailandia, del propagarsi di ogni forma di epidemia.
Alla luce di questa situazione credo di poter affermare che il comunicato emesso dall'Unità di Crisi sia irriguardoso nei confronti di chi, animato da un forte spirito di ripresa e di rinascita, nell'intento (riuscito) di ripristinare in tempi rapidi la propria offerta di servizi al fine di salvaguardare le attività in concomitanza con l'altissima stagione turistica, debba ora subire non solo il danno delle cause naturali ma anche la beffa nel vedere vanificati i propri sforzi.
La popolazione di Phuket, di Krabi, di Trang e di Satun vede nel turismo una fonte di sopravvivenza. Un modo corretto e rispettoso di aiutare queste persone sarebbe quello di divulgare le giuste notizie e dare un esatto quadro della situazione. Al momento presente invece, tutte le attività commerciali thailandesi collegate al turismo stanno subendo gravissimi danni dovuti più alla errata informazione che al reale stato delle cose.
Se il trend di cancellazioni selvagge che si sta abbattendo sul Paese e che si sta inspiegabilmente estendendo ad aree per nulla toccate dagli eventi naturali accaduti si propagherà ancora nel tempo, entro breve termine moltissime persone perderanno il loro impiego e la loro unica fonte di sostentamento.
Il Governo e il Popolo italiano hanno dimostrato di avere a cuore le sorti dei Paesi colpiti. Tutti sono stati profondamente toccati dalle immagini televisive di disgrazia, di morte e di distruzione e stanno massivamente contribuendo con aiuti umanitari alle opere di soccorso. E' bene però che il Popolo italiano sia anche informato del fatto che terminate le esigenze di prima necessità, servirà una spinta economica tale per far sì che presto non si ricada in una nuova disgrazia ancor più grave della precedente.
Certo che saprai comprendere le ragioni della nostra amarezza e del nostro disappunto, ti ringrazio fin da ora per il prezioso aiuto che sono certo ci fornirai nel divulgare questo mio messaggio alle parti interessate.
I miei più cari saluti
Carlo Collina
Direttore


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