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Phi Phi Islands
Questo arcipelago può
sicuramente essere considerato quale la più naturale ed immediata
identificazione dell’immagine esotica delle spiagge thailandesi nella credenza
dei turisti di ogni parte del mondo. E’ formato principalmente da due grosse
isole, rispettivamente Phi Phi Don, attrezzata da tempo con notevoli
infrastrutture per la ricettività turistica e la più piccola ed inospitale Phi
Phi Le, sulla quale infatti non si trovano al momento strutture alberghiere. Phi
Phi Le è comunque la meta preferita per chi vuole scoprire lo stupendo paesaggio
naturale e marino di questi luoghi nonché per le attività di diving. Phi Phi Don
ha una originale e caratteristica forma ad H nella quale la parte centrale e che
unisce i due lembi esterni altro non è che una deliziosa striscia di sabbia
finissima che corre tra due estremi montagnosi e dall’aspro rilievo. Questa
striscia di sabbia, a causa della sua rara bellezza è stata purtroppo oggetto di
un boom speculativo ed edilizio che ha trasformato l’antico e primordiale
villaggio di pescatori qui esistente da tempo in un centro turistico dotato di
alcuni hotels in cemento e che si innalzano di più piani nonché di altre varie
strutture che hanno in parte snaturalizzato il luogo. In generale questa zona
centrale di Phi Phi è oggi caratterizzata dall’incuria e mancato rispetto delle
risorse ambientali. Decine di grosse barche sufficientemente capienti per
trasportare ognuna centinaia di visitatori di passaggio, con i loro potenti
motori a scoppio irrompono disturbando la quiete del luogo e soprattutto
lasciando larghe macchie d’olio sul lato sud della spiaggia, denominata Thong
Sai. A Lo Da Lam invece, che costituisce la parte opposta della spiaggia e
rivolta verso nord, le cose vanno fortunatamente un po’ meglio. Altro ed
importante problema che si incontra in queste due principali spiagge di Phi Phi
durante il periodo di alta stagione turistica (all’incirca tra dicembre ed
aprile) è il sovraffollamento causato dall’eccessivo numero di barche
stracariche di visitatori che qui ormeggiano alla ricerca di un angolo esotico
oramai difficilmente raggiungibile. Ma a Phi Phi non ci si deve arrendere di
fronte alle prime eventuali delusioni! Questo luogo è davvero il paradiso
tropicale tanto decantato e per scoprirlo in tutta la sua bellezza sarà
sufficiente lasciarsi alle spalle queste due spiagge affollate ed in parte
inquinate. Lasciate che una piccola long tail vi conduca lungo tutta la sua
costa. Appena fuori dalla baia apparirà un incantevole paesaggio sottomarino
fatto di coralli e pesci tropicali. Questo paesaggio sarà sotto i vostri piedi
perché le piccole barchette, percorrendo le loro rotte sotto costa, solcheranno
la superficie del mare cristallino e trasparente che vi sta proiettando questo
paradiso subacqueo. Alzate ora gli occhi per osservare l’isola. Essa vi apparirà
come una compatta macchia verde e formata da una fittissima vegetazione
tropicale sulla quale farà da contrasto il bianco accecante delle spiagge. Di
rado sulla riva potrete scorgere alcuni minuscoli villaggi incastonati tra le
palme e formati da rudimentali bungalows di legno. Sarà sufficiente una ventina
di minuti di navigazione per giungere alla punta nord dell’isola. Una sottile
spiaggia bianca, denominata Laem Thong Beach, vi darà il benvenuto nel paradiso
terrestre! Siete giunti a destinazione. Su questa spiaggia infatti non troverete
altro che quiete, mare calmo e liscio come l’olio durante tutto l’anno, un
bungalow di legno sotto le palme ed un piccolo ristorantino con i tavoli sulla
sabbia nel quale gustare un ottimo pesce barbecue ad allietarvi le serate. A
Laem Thong non c’è assolutamente nulla d’altro…."
Ao Nang Beach
Quella di Ao Nang è considerata la spiaggia per antonomasia di Krabi. Qui si
concentra la quasi totalità delle strutture ricettive le quali sono raggruppate
tra loro nel piccolo fazzoletto di costa che viene qui compresa. E questa è
purtroppo la nota dolente di un luogo che ha conosciuto uno sviluppo non
proporzionato alle proprie capacità e potenzialità, tanto che oggi, seguendo
l’onda di successo degli anni passati, nuove strutture sorgono ininterrottamente
ed ammassandosi nella seconda ed oramai nella terza fila di costruzioni
parallele al mare. Su un tratto di costa di circa 1 km di estensione sono a
svariate decine le costruzioni alberghiere che sono già sorte o stanno sorgendo.
Il luogo sta perdendo progressivamente il suo aspetto esotico, ed oramai le
palme da cocco che alberano il viale del lungomare non sono più sufficienti a
mantenere quell'aspetto di naturalezza e semplicità che erano le inscindibili e
principali caratteristiche di Ao Nang. Questa spiaggia rimane comunque il punto
ideale di partenza per gite in barca o in long tail boat che hanno come
traguardo alcuni capolavori della natura.
Railaey Beach
Si trova sulla terraferma in un’area attigua ad Ao Nang. A causa però degli
insormontabili faraglioni che separano le due baie, non esiste alcuna strada in
grado di collegare tra loro le due località per via di terra così che pur non
essendolo, Raylaey assume le caratteristiche proprie di un’isola! Le rocce
separano Raylaey in quattro zone distinte le quali appaiono come i 4 lati di una
formazione a rettangolo. uno dei due più corti è a ridosso delle montagne mentre
gli altri tre sono lambiti dal mare. I due lati più lunghi rappresentano i
tratti di spiaggia meno indicati alla balneazione in quanto, a causa di
persistenti basse maree, i fondali del mare sono melmosi e spesso in secca. Sono
comunque entrambi ricchi di mangrovie e meritano una visita per godere della
bellezza di queste particolari piante capaci di radicarsi nell’acqua salata. Il
secondo lato corto del rettangolo è invece di una bellezza e di una suggestione
così spiccate da valere da solo una visita del luogo. Due enormi rocce ne
delimitano l’estensione in lunghezza ed una di queste possiede al suo interno
delle grotte terminanti con enormi stalattiti che scendendo dall’alto creano un
particolare effetto ottico per il quale pare che raggiungano e tocchino la
superficie del mare. La grotta prende il nome di Tham Pranang e con questa
denominazione si usa anche definire il particolare tratto di spiaggia sul quale
si trova. Questo è anche il luogo ideale dove praticare il mountain climbing,
attività molto nota ed importante a Krabi. Ai più bravi ed esperti scalatori
consigliamo di raggiungere la vetta di questa roccia in quanto nel suo punto
centrale e superiore si trova una….”laguna”!!!!! Oggi Pranang Bay soffre
purtroppo dell’invadente presenza del Rajawadee Resort, una lussuosissima
struttura ricettiva composta da chalet in legno a due piani e dotati dei più
moderni e lussuosi conforts. Un tempo di proprietà della nota catena locale del
Dusit Hotels, la proprietà è stata recentemente ceduta ad una seconda gestione a
causa del pesante passivo economico e finanziario del quale il resort soffre a
causa degli spropositati prezzi richiesti alla clientela. Siamo certi comunque
che a causa della sua edificazione, Tham Pranang abbia sofferto ben di più dei
suoi proprietari….
Ao
Thubkak
Ao Thalen (Canyon)
Per raggiungere il Canyon si deve percorrere una lunga e tortuosa stradina
secondaria che partendo da Ao Nang si dirama verso nord in mezzo alla campagna
ed alla natura. Prima ancora di arrivare al Canyon si è già inebriati dalle
pittoresche e colorate scene rurali appena ammirate nonché dagli sprazzi di
vedute panoramiche sul mare che più volte fa capolino lungo il percorso, tanto
che diventa difficile rendersi conto che il meglio deve ancora venire! Il Canyon
deve per forza essere affrontato in canoa. E’ questo l’unico mezzo che sarà
infatti in grado di attraversare le strettissime vie d’acqua che si
incontreranno strada facendo. Comunque sia, niente paura! Il canoeing è una
attività piacevole e rilassante e praticabile da tutti, dai più ai meno esperti
fino ai neofiti che mai hanno avuto esperienze precedenti e se praticato ad
andature…turistiche e rilassanti, non risulta essere per nulla faticoso. Pagaia
alla mano, una volta lasciata l’ampia baia di partenza, presto ci si immergerà
nel mezzo di una fitta e difficilmente accessibile foresta di mangrovie. I colpi
di pagaia vanno portati con attenzione al fine di non urtare le mangrovie
stesse. Branchi di scimmie faranno simpaticamente e teneramente capolino dal
fitto della foresta. Appartengono alla specie dei macachi. Alcune sono
addirittura in grado si salire sulla canoa e saranno con ogni probabilità la
migliore guida per affrontare il canyon vero e proprio. Le montagne non si fanno
attendere ancora per molto e presto appaiono di fronte sbarrando il percorso.
Con le canoe ci si dovrà inerpicare tra stretti passaggi che conducono ad aree
interne alle montagne, con le rocce a picco sopra il capo degli esterrefatti
avventori. In alcuni punti il muro roccioso assume altezze di vero riguardo
tanto da giustificare l’appellativo di “Canyon”. Consideriamo questa una tra le
più notevoli ed importanti esperienze di ecoturismo in grado di far assaporare e
toccare con mano la natura selvaggia del Mar delle Andamane.
Ao Leuk
Questa estesa area geografica si trova circa 60 km a nord della città di Krabi
in direzione di Phang Na e la vicinanza con la “baia di James Bond” può in un
certo senso auspicare e farci immaginare quale scenario naturale ci troveremo di
fronte. Lo stesso paesaggio infatti si ripete riproponendosi con suggestivi
canaloni di acqua marina che si insinuano notevolmente in profondità nella
costa. Gli argini di questi canali sono stracolmi di mangrovie, che in alcuni
punti sono così fitte da rendere difficile l’avanzata delle piccole long tails.
Ma a differenza di Phang Na, nella località di Ao Leuk si trovano anche altri
eccitanti luoghi da visitare come ad esempio alcune grotte marine che creano
veri e propri “fori passanti” nelle montagne e dove le barche si possono
insinuare attraversandole da parte a parte. Fate attenzione alla testa:
abbassatevi con cura per non urtare le stalattiti! Ao Leuk è un altro luogo
ideale per la pratica del Canoeing. Non lontano si trova anche il quartier
generale del Parco Nazionale Than Boke Korani. Per la precisione è stato
dislocato all’interno di un altro paesaggio naturale assolutamente da non
perdere ed incastonato tra due alte rocce che emergono non più dal mare bensì
dalla terraferma. Alla base di queste rocce si trova un torrente che forma delle
pittoresche cascatelle dove l’acqua si insinua tra le alte radici degli alberi.
Non dimenticate in hotel l’apparecchiatura fotografica il giorno che vi
recherete a visitare questo luogo! Sempre in zona, un’altra imperdibile e veloce
tappa deve essere effettuata alle Grotte Sa Yuan Thong, lungo la statale
principale. Sono alla base di un altissimo ammasso roccioso e percorse al loro
interno da un torrente.
Ko Hong Archipelago
Il termine “Hong” in thai significa “camera”, così che Ko Hong altro non è che
“l’isola della camera”. Un tale nome può apparire ambiguo e non aiuta di certo a
richiamare alla mente alcun paesaggio esotico o lontano. Una volta invece giunti
sull’isola (e se vi trovate a Phuket o Krabi per la vostra vacanza vi
consigliamo tassativamente di recarvici!) sarà più semplice rendersi conto del
perché di questo nome. Arrivando a bordo di una long tail boat, vista da lontano
Ko Hong appare come tutte le altre isole tipiche di questa zona geografica e
cioè come un possente ammasso roccioso che si getta a picco sul mare lasciando
un minimo o nullo respiro a brevi accenni di spiaggia che si intercalano tra le
vette montuose. Una volta approdati invece sarà semplice rendersi conto che le
rocce di questa isola sono diverse dalle altre, se non altro perché si limitano
a rincorrere il perimetro esterno dell’isola stessa senza però occuparne la
parte centrale. Un breve spiraglio simile ad una porta si apre poi
all’improvviso tra la parete rocciosa, mostrandosi come il più auspicante degli
inviti ad entrare nel cuore dell’isola. Entriamo. La nostra piccola long tail ci
conduce ora ad immergerci all’interno di un paesaggio surreale e divino. Una
enorme laguna (la …camera!!) occupa infatti l’intero cuore dell’isola. L’acqua,
dal colore turchese, ha qui una profondità costante e non supera i due metri
circa. La sua trasparenza poi crea un particolare effetto visivo per il quale
pare di trovarsi in una gigantesca e mastodontica piscina naturale. Solo le
mangrovie con il loro apparire ci fanno capire che quello che stiamo vedendo è
mare, che come noi è entrato curioso nel grembo della “camera” per assaporare a
sua volta questa vista paradisiaca. L’incanto viene a tratti spezzato
dall’incombere silenzioso e discreto di alcuni avventori che a colpi di pagaia
conducono piccole canoe all’interno della laguna. Provengono dall’unica piccola
spiaggia che si trova sul lato esterno, dove alcuni pescatori locali hanno
improntato un rudimentale e basilare punto di assistenza turistica con noleggio
di canoe nonché offrire la possibilità di un rinfresco per chi decide di passare
qui l’intera giornata. Ko Hong si trova al largo della costa settentrionale
della provincia di Krabi ed è facilmente e velocemente raggiungibile dalla
terraferma partendo dal “Canyon” (vedi). Tra Ko Hong e la costa si trovano anche
altre piccole isolette che celano minuscole spiagge con l’acqua color smeraldo.
Tra le tante ne citiamo una: si chiama Ko Sawang, che in lingua locale significa
“Isola del Paradiso”. Preferiamo non aggiungere altro!
Ko Poda
E’ la più estesa e la più vicina alla terraferma di un gruppo di 5 isole poste
di fronte ad Ao Nang. Il lato rivolto alla terraferma ospita una spiaggia di
rara bellezza, raggiungibile in circa 30 minuti a bordo delle simpatiche e
scoppiettanti long tail boats. Lo snorkelling è una attività d’obbligo a Ko Poda,
al fine di godere delle stupende bellezze sottomarine. Sull’isola si trova anche
un piccolo resort appartenente al gruppo “Krabi Resort”, con alcuni rudimentali
e basilari bungalows dotati di elettricità (ma non aria condizionata). Sono
ideali per un breve soggiorno all’insegna del totale relax ed isolamento ma non
offrono assolutamente i normali standard di confort tipici di sistemazioni di
carattere internazionale. Il resort non è in prossimità della spiaggia ma
immerso nella fitta vegetazione dell’interno, ai piedi di un’alta collina.
Contattateci per maggiori informazioni sui soggiorni.
Ko See
Proseguendo alla scoperta delle 5 isole, Ko See è la più esterna. Si tratta di
un piccolo scoglio sede della più entusiasmante ed attraente barriera corallina
che si possa ammirare in zona. Anemoni marine giacciono sui fondali a circa 5
metri di profondità, ma la limpidezza dell’acqua le fa apparire in superficie.
Tra i loro morbidi tentacoli i pesci pagliaccio nuotano indisturbati. Sopra la
superficie, gli scogli costituiscono la dimora di migliaia di rondini di mare
che costruiscono i tanto prelibati e costosissimi nidi. Questo paradiso sommerso
si trova a circa un’ora di navigazione da Ao Nang.
Ko Kai (Chicken Island)
Si trova immediatamente dietro a Ko Poda e deve il suo nome (che in thai
significa “l’isola del pollo”) alla particolare conformazione di un’alta roccia
che si staglia nitidamente nel cielo e dalla tipica forma della testa di un
pollo. Sull’isola, dal rilievo piuttosto accidentato, si trovano diverse spiagge
di assoluta bellezza. Non esiste possibilità di pernottamento.
Ko Thap
E’ una piccolissima striscia di sabbia dalla forma bizzarra che si estende tra
Ko Poda e Ko Kai. La si deve raggiungere negli orari più indicati, quando cioè
la spiaggia non viene sommersa dalla marea. Questo luogo è ideale per la
balneazione grazie alla lenta e progressiva variazione del dislivello marino.
Krabi Town
Huey To Waterfalls
Si trovano nell’entroterra di Krabi, una ventina di km verso l’interno.
Caratterizzate da un notevole dislivello in più stadi, sono di sicuro effetto
visivo e valgono senz’altro una visita.
Wat Tham Seua
La “grotta della tigre” altro non è che un tempio buddista posto sulla sommità
di un alto monte, 15 km da Krabi town verso l’interno.
Sa Morakot
La “piscina di smeraldo” si trova a sud di Krabi, in direzione di Trang. Per
raggiungerla si deve percorrere un lungo tratto nella foresta. Questo luogo è
costituito da una serie di pozze d’acqua dolce nelle quali è possibile avere un
bagno rinfrescante. Devono il proprio nome al particolare colore che l’acqua
assume a contatto con le rocce ricche di minerali, creando un suggestivo effetto
visivo.
Ko Karok
Le Isole Karok distano diverse ore di navigazione con long tail boat e dalla
costa appaiono come un minuscolo puntino visibile solo in condizioni di cielo
sereno e perfettamente limpido, ma la loro bellezza è proporzionale alla
distanza ed alla difficoltà che si incontra cercando di raggiungerle. Le isole
principali sono due, rispettivamente Ko Karok Nai e Ko Karok Nok, e cioè l’isola
“interna” e l’isola “esterna”. La più esotica e suggestiva in assoluto è Ko
Karok Nok, all’interno della quale durante le stagioni delle piogge si formano
torrenti di acqua piovana che creano stupende cascate prima di gettarsi in mare.
Queste isole sono uniche per l’immensa larghezza ed estensione di spiagge
bianchissime e di finissima sabbia bianca. L’isola di Lanta, nella provincia di
Krabi (vedi) è forse il punto meno lontano da queste isole e logisticamente più
indicato per raggiungerle m anche da Ko Adang o da Ko Ngai si può tentare una
traversata. La loro enorme distanza dal mondo civile aggiunge un particolare
fascino che fa volare la fantasia verso le mete più lontane.
Ko Lanta
E’ un gruppo di due grosse isole molto vicine alla terraferma, circa 80 km a sud
della città di Krabi ed in direzione di Trang. Servizi regolari di ferry le
collegano con la costa, tanto da essere facilmente raggiungibili con mezzi di
terra. In anni recenti l’isola più meridionale delle due ha conosciuto un
notevole sviluppo turistico tanto da essere oggi annoverata tra le località
meglio conosciute del sud. La spiaggia principale (Haat Khlong Dao)si trova nel
lato nord ovest dell’isola. Qui si concentrano le principali strutture
ricettive, che comunque non possono vantare alti livelli di confort e
soprattutto si attestano su rapporti di qualità / prezzo svantaggiosi. Ko Lanta
non è un luogo adatto ad una vacanza di classe e di alto livello di confort,
inoltre dobbiamo affermare che nessuna tra le spiagge dell’isola può vantare
paesaggi particolarmente suggestivi e consigliamo questo luogo solo a chi sia
alla ricerca di una sistemazione alternativa. E’ comunque importante segnalare
che Ko Lanta è il punto migliore dal quale raggiungere le incredibili bellezze
dell’isola di Ko Karok (vedi provincia di Trang). Con l’ausilio di un motoscafo
veloce infatti, Ko Karok dista da Ko Lanta circa 1 ora e 30 di navigazione. |