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Wat Phimai
Fino al XII secolo Phimai fu una importante roccaforte dei Khmer. Sicuramente la
più importante tra quelle all’interno dell’odierno territorio thailandese, tanto
importante che una strada di 240 km di lunghezza valicava la catena montuosa che
oggi costituisce il confine naturale tra Thailandia e Cambogia e direttamente
dall’Angkor Wat giungeva fino alla porta meridionale del Tempio. Phimai era
allora una grossa città fortificata le cui mura correvano per una lunghezza di
circa 1 km per lato. Sorgeva sul sito di un antichissimo insediamento, risalente
probabilmente alla civiltà Ban Chiang (circa 2000 anni fa) della quale sono
state trovate importantissime tracce e reperti anche in un altro sito
archeologico della provincia di Udon Thani, non lontano da qui. Al centro della
città si trovava l’imponente Wat Phimai (Phimai Stone Castle), che oggi possiamo
ammirare nelle sue forme più intatte e fedeli grazie ad un sapiente e laborioso
restauro condotto dal Fine Arts Department. Il Tempio risale al periodo
stilistico denominato “Angkor Wat”, dal nome del celebre Tempio della capitale
Khmer che appunto è eretta nello stesso stile. Fu edificato nel corso dell’XI
secolo con una curiosa e strana utilizzazione di diversi materiali, tra i quali
l’arenaria grigia e l’arenaria bianca, oltre a molte componenti erette in
laterizio modellato a stucco. Fedele alla tarda religione dei Khmer, il Wat
Phimai è ispirato al buddismo Mahayana. Un particolare molto significativo può
essere colto osservando che molte statue del Buddha ritraggono il Monaco con
vesti regali, come appunto nel più tardo stile Khmer del XIII e XIV secolo.
Essendo le statue di Phimai le più antiche ad essere così caratterizzate, si
pensa che questo particolare stile iconografico sia nato proprio a Phimai. Il
sito delle rovine storiche si trova a circa 60 km da Nakhorn Rathasima ed è da
qui comodamente visitabile in giornata.
Prasat Phanom Rung
Un cospicuo numero di splendidi Templi è dislocato sulla dorsale montuosa che
separa l’odierna Thailandia dalla Cambogia, ognuno di essi posto in posizioni
dominanti sulle sue vette. Tra i più importanti ricordiamo il Prasat Phanom Rung,
nella Provincia di Buriram quindi più ad oriente rispetto a Nakhorn Ratchasima.
E si trova ad una altitudine di oltre 200 m. rispetto al piatto livello della
pianura sottostante. Dopo aver risalito la strada che porta alla cima del monte,
ci si trova davanti una imponente scalinata segnata dai serpenti mitologici
“Naga” che la percorrono ai suoi due lati esterni. Giunti in cima, il tempio si
mostra con le sue dimensioni piuttosto ridotte, ma mettendo immediatamente in
rilevo la perfezione e l’incredibile risalto visivo delle sue decorazioni, le
quali sono di una bellezza incommensurabile. Dal Tempio si può godere di una
estesa panoramica sulla sottostante pianura cambogiana. Vicino al Phanom Rung si
trova un altro Tempio importantissimo, il Prasat Muang Tham. Una scoscesa e
malmessa stradina di campagna taglia per i monti e permette di congiungere i due
siti archeologici senza la necessità di dover ridiscendere il versante lungo la
strada principale per salire dalla sponda opposta. Il Muang Tham non si presenta
in modo così sontuoso ed opulento come il Phanom Rung, infatti è privo
dell’ampia scalinata e non si trova dislocato alla sommità del monte stesso. E’
comunque di una importanza fondamentale per lo stato di conservazione e per
alcune rifiniture altamente pregiate. Occupa comunque un area molto vasta, ed
oggi è stato quasi raggiunto dall’espandersi di un vicino villaggio locale.
Tornando a Nakhorn Ratchasima invece, c’è un altro antico tempio molto
importante da visitare. Si tratta del Wat Phanom Wan, dislocato in prossimità
della città stessa. Questo Tempio è ancora consacrato, tanto che hanno luogo a
tutt’oggi alcune funzioni religiose. L’importanza del luogo è data dalla
presenza di un “orma del Buddha”. |