Parco Nazionale Khao Yai
 

Unitamente al Parco gemello ed adiacente di THAP LAAN, il Khao Yai National Park si estende su una superficie di 1850 Kmq ed è di gran lunga il più vasto, selvaggio ed inesplorato del Paese. Data la sua estensione è in grado di raggiungere il territorio di ben 4 province thailandesi: Nakhorn Ratchasima, nella Thailandia del Nord Est, Saraburi, nella Thailandia centrale, Nakhorn Nayok, e Prachin Buri appartenenti alla Thailandia dell’Est. Costituito nel 1962, il Khao Yai National Park è il primo Parco Nazionale fondato in Thailandia. Morfologicamente si estende su di un territorio montagnoso che crea il limite naturale al vasto altopiano che occupa l’intera area nord orientale del Paese e che giunge fino al Laos. Pur non raggiungendo vette particolarmente elevate (la massima altitudine all’interno del Parco e’ di poco superiore ai 1300 m.), questa catena montuosa si presenta comunque con bruschi ed accidentati dislivelli, soprattutto nel lato sud dove è riconoscibile un netto scalino naturale di risalita verso l’altopiano stesso, scalino che costituisce il miglior scenario per la formazione di cascate mozzafiato. Il Khao Yai deve la sua immensa importanza alla presenza al suo interno di numerose specie animali allo stato libero e selvaggio, alcune delle quali purtroppo in pericolo di estinzione, tra cui più di 70 diverse specie di mammiferi, altrettante specie di rettili e migliaia di invertebrati. Tra questi ricordiamo la Tigre Asiatica, di cui al Parco ancora vivono circa 50 esemplari ma progressivamente purtroppo in calo e circa 400 elefanti. Il Khao Yai è un luogo fondamentale anche per gli appassionati di bird watching. Qui vivono ad esempio diverse specie di tucani e complessivamente sono state osservate e contate circa 320 diverse specie di uccelli. Ma il Khao Yai non è solamente una immensa riserva animale. Al suo interno si trova un ambiente naturale di incomparabile bellezza. Tutta l’area montagnosa del Parco è ricoperta da una fittissima foresta tropicale nella quale vivono centinaia di diverse specie vegetali. Il Parco ha una forma grossolanamente rettangolare, con il lato lungo disposto da est a ovest. Il principale collegamento con l’esterno fino al cuore centrale del Parco è offerto da una vecchio sentiero asfaltato ma in pessime condizioni, ora in corso di rifacimento, che lo taglia da nord a sud oltrepassandolo completamente e collegando la località di riferimento a nord (Pak Chong, nella provincia di Nakhorn Ratchasima) e la provincia di Prachin Buri a sud. Il percorso si inerpica partendo dal fondo valle dell’ingresso Sud fino a risalire lo scalino naturale l’altopiano, per poi rigettarsi ripidamente a valle al termine del Parco stesso. Questo tracciato di montagna offre un primo assaggio delle qualità estetiche e naturali del Parco. E’ percorribile in auto ma è consigliabile mantenere velocità molto moderate, non solo per le pessime condizioni dell’asfalto e per le ripetute curve a tornante, ma anche perché la lenta andatura consente di scorgere gli animali. Meglio se durante il primo mattino o dopo l’imbrunire, quando gli animali escono allo scoperto. Di sera in particolare, il brivido è costituito dalla possibilità di incrociare lungo il percorso uno dei numerosi branchi di elefanti che eventualmente stanno ad ostruire il passaggio. Tale incontro costituisce estrema soddisfazione per la fortuna avuta nell’avvistamento, mista però al pericolo dato dal fatto che gli elefanti selvatici sono animali molto meno mansueti e più nervosi dei docili elefanti addestrati al lavoro nei campi o nella foresta. Il punto dove le probabilità di incontro sono più cospicue è costituito dalla parte meridionale del percorso. Il Quartier Generale del Parco è posto al centro del tracciato compiuto da questa strada, quasi a quota 1000 m. Qui si trova un information desk dove si possono reperire preziose informazioni sulle specie animali e vegetali presenti al Parco nonché studiare i percorsi di trekking assieme ai Rangers. Qui poi si trova anche l’unico punto di ristorazione dell’intero Khao Yai. L’area attorno al Quartier Generale è caratterizzata da vasti territori con vegetazione bassa ed adatta al pascolo dei daini, dei cervi e dei cerbiatti, molto numerosi ed in continuo aumento a causa della progressiva scomparsa delle tigri e di altre specie di predatori.

Heu Narok Waterfalls
Di una ineguagliabile spettacolarità e violenza, le cascate Heu Narok sono sicuramente l’attrattiva principale di riferimento per chi vuole visitare il Parco in pochi giorni e senza inoltrarsi in impervi percorsi nella jungla. Sono tra le più belle cascate della Thailandia, probabilmente seconde per impatto visivo solo alle Thilosu Waterfalls (vedi Provincia di Tak) e si presentano in tre consecutivi stadi per un dislivello complessivo di oltre 150 m. Sono raggiungibili attraverso un facile ed agevole percorso di soft trekking della lunghezza complessiva inferiore ai 2 km, percorso che diventa arduo solamente nella parte conclusiva quando una ripida serie di scale permette di insinuarsi lungo la parete rocciosa teatro del primo livello della cascata. Questo primo stadio non è il più alto, ma l’acqua scende comunque da diverse decine di metri di altezza. Scendendo lungo questa ripida scalinata si può raggiungere un piccolo spiazzo piuttosto distante dal getto d’acqua e dal quale scattare le foto, ma la violenza del getto stesso è cosi’ impetuosa da poter facilmente inondare gli avventori. Questo primo salto è tristemente noto per aver segnato il destino di diversi piccoli di elefante, precipitati nella voragine d’acqua mentre con il branco compivano l’attraversamento del torrente a monte della cascata. Oggi l’organizzazione del Parco ha posto delle robuste colonne in cemento per impedire che gli elefanti possano giungere troppo in prossimità della cascata. Non e’ purtroppo possibile raggiungere il secondo e più maestoso salto, dell’altezza di quasi 100 metri! Data la sua ubicazione nella zona più inaccessibile e verticale della parete rocciosa infatti, ancora non e’ stata realizzata la costruzione di una via che renda ammirabile questa meraviglia della natura.

Northern Waterfalls And Trekking
Lungo uno dei più suggestivi percorsi di trekking realizzabili al Parco sono raggiungibili in successione alcune piccole ma pittoresche cascate, graziosamente incastonate nell’ambiente naturale circostante. Tra queste spiccano le HEU SUWAT, di dimensioni particolarmente rilevanti. Le Heu Suwat si trovano in una zona facilmente accessibile e non è necessario camminare nella foresta per raggiungerle in quanto collegate al Quartier Generale del Parco da una comoda strada. Dopo le Heu Narok (vedi), le cascate Heu Suwat sono le più spettacolari e famose del Khao Yai. Procedendo a piedi da qui verso ovest, presto si raggiungono le cascate Kluey Mai, note agli occidentali con il nome di “Orchid Falls”. Questo tratto di trekking è il più facile che esista al Parco ed è consigliabile a chi voglia avere un assaggio della foresta tropicale e del suo habitat pur senza impegnarsi in faticose percorrenze. Tornando invece al punto di partenza delle Heu Suwat ma procedendo verso est ci si addentra in una zona decisamente meno esplorata, dove il sentiero di trekking è scarsamente marcato ed in certi punti inesistente. E’ questa un’area molto selvaggia, che coincide con la stretta valle che il torrente Tha Dan ha scavato tra le montagne al fine di guadagnare la via della pianura. Durante le stagioni in cui i corsi sono caratterizzati da un ridotto regime d’acqua è anche possibile effettuare il trekking costeggiando costantemente il torrente stesso. Lungo un percorso di circa 3 km si raggiungono in successione le graziose cascate Heu Sai e le Heu Prathun. Per queste ultime sarà necessario scendere il crinale montuoso attraverso un sentiero di ardua percorribilità e consigliabile a chi abbia almeno una minima preparazione fisica e necessaria determinazione.

Khao Khiaw And Khao Rom
Sono le vette più alte del Parco. Qui si può ammirare anche un diverso scenario naturale, dominato dalla foresta sempreverde tipica delle elevate altitudini. Dalla vetta del Khao Rom, raggiungibile in auto dall’Headquarter, si può inoltre ammirare una fantastica panoramica.

Nang Rong And Sarika Waterfalls
Coprendo un dislivello di 110 m., le Sarika Waterfalls sono le seconde cascate più alte del Paese, precedute solamente dalle Mae Ya Waterfalls nel Doi Inthanon National Park (vedi provincia di Chiang Mai – Nord). Non sono dotate di un elevato regime d’acqua, di conseguenza non possono trasmettere lo stesso impatto visivo tipico di cascate imponenti e maestose quali ad esempio le Heu Narok, ma risultano comunque gradevoli e suggestive e valgono abbondantemente una visita. Le Nang Rong Waterfalls invece, a breve distanza dalle prime, fanno parte di un complesso di vari stadi di rapide che si prestano al kayaking ed anche al rafting. Qui hanno avuto luogo le competizioni acquatiche dei Giochi Asiatici del 1998. E’ possibile soggiornare alle Nang Rong Waterfalls presso il grazioso complesso noto come Sida Resort (vedi), tramite il quale sono organizzabili diverse attività acquatiche ed adventure, tra le quali appunto il white water rafting ed il kayaking.

North West Area
Qui si trova il percorso di trekking più impegnativo tra quelli realizzabili in giornata. E’ della lunghezza di 8 km e permette di attraversare aree con diversa vegetazione a seconda dei versanti della montagna. Il percorso non è particolarmente arduo ma comunque consigliato a chi abbia una minima esperienza precedente in attività di trekking. Qui si trova anche una delle “Watching towers” dalla quale sarà possibile ammirare i tucani e altri uccelli. Non lontano da questo percorso si trova anche il “Salt lick”, una zona prediletta da diverse specie animali che trovano qui minerali importanti per la loro alimentazione. Al Salt lick gli avvistamenti sono così più probabili.

inizio pagina
Easy Smile Co., Ltd. Inbound Tour Operator
1/14-15 Supalai Park Tower 3, Chatuchak, 10900 BANGKOK - THAILAND
Tel. +66 (0)2 9662900 - Fax. +66 (0)2 9662901 - e-mail
info@easysmile-thailand.com