|
Seconda Guerra Mondiale. Corre il
1941 quando i Giapponesi, facilmente ottenuto il controllo della Thailandia,
vedono nell'odierno passo delle Tre Pagode il confine piu' facilmente
oltrepassabile per rifornire da est le truppe impegnate in Birmania contro
l'esercito Inglese. Per sfruttare questo passaggio naturale, e' necessario
costruire una ferrovia che segua il corso del fiume Kwae. Il percorso deve
essere realizzato nel piu' breve tempo possibile, ed un imponente progetto
ingegneristico vede l'inizio del suo realizzarsi con il forzato impiego delle
truppe alleate prigioniere. Decine di migliaia di Inglesi, Australiani, Francesi
e di altre nazioni alleate, lavorano incessantemente in condizioni disperate per
realizzare il folle progetto Giapponese. Il percorso corre in alcuni tratti
sospesi sulle anse del fiume, dove voragini sottostanti si aprono sotto i poveri
prigionieri. Migliaia di loro hanno gia' perso la vita quando l'opera piu'
difficile di tutto il progetto, il ponte all'altezza della citta' di
Kanchanaburi che serve ad attraversare il secondo ramo del fiume, ancora non ha
visto il proprio completamento. La storia ci insegna il resto del racconto.
Il ponte sul fiume Kwae viene bombardato a parzialmente distrutto dagli
Americani nel 1944. Oggi e' stato completamente ricostruito, nel rispetto delle
forme originali.
Kanchanaburi porta il lutto dei prigionieri nei cimiteri di guerra, oggi
visitabili, e nel museo della seconda guerra mondiale. Visite turistiche
propongono di percorrere in treno la vecchia ferrovia della morte, ancor oggi
perfettamente efficiente ed utilizzata per i trasporti locali, oltre che come
attrazione. |
|
Il Fiume Kwae
Ma il fiume Kwae non e' solo storia. E' anche natura. I due rami del fiume che
proprio a Kanchanaburi si separano per seguire percorsi separati, portano
entrambi a seguire, in due distinti itinerari, mete dalla bellezza unica ed
ineguagliabile. |
|
Kwae Yai e Cascate Erewan
Lungo il Kwae Yai (Kwae Grande), 80 Km fuori della citta' si raggiungono le
celeberrime cascate Erewan, formate da sette livelli principali che
costituiscono nel complesso un dislivello di centinaia di metri. Le immagini di
queste cascate hanno fatto il giro del mondo, portando ovunque il loro simbolo
inconfondibile formato da ripetuti e ravvicinati salti d'acqua, che nella
stagione delle piogge assumono il loro maggior splendore. |
|
Kwae Noy e Parco Nazionale Say
Yok
Ancor piu' interessante il lunghissimo percorso che segue il Kwae Piccolo (Kwae
Noy), e che permette di raggiungere la Birmania proprio in prossimita' del Passo
delle Tre Pagode, dopo un percorso di quasi 300 Km.
La valle del Kwae Noy e' esattamente quella percorsa dalla Ferrovia della Morte.
A 120 Km da Kanchanaburi, si raggiunge la prima tappa. E' il Parco Nazionale Say
Yok. Nel mezzo di una vegetazione tropicale incontaminata, natura e storia si
incontrano ancora.
Qui i Giapponesi avevano fatto costruire un piccolo ponte sospeso per
l'attraversamento a piedi del fiume, che in questo punto mostra anse ripide e
profonde. Il piccolo ponte fa da cornice alle Cascate Say Yok, sotto le quale si
puo' giungere con una piccola long tail boat.
Ma il fascino maggiore del Parco nazionale e' creato da piccoli e romantici
bungalow galleggianti, all'interno dei quali si puo' dimorare, e soprattutto dai
"Phee", rudimentali chiatte galleggianti trainate da barche, a bordo delle quali
e' possibile intraprendere un entusiasmante crociera lungo il fiume,
attraversando aree di foreste selvagge, cascate e vegetazione rigogliosa. Sui
Phee e' possibile pranzare o cenare immersi nella natura. Sui Phee e'
possibile passare la notte, all'interno di rudimentali cabine, lontani dal
mondo. Nei pressi del Parco si trova anche L'Hell Fire Pass, il Passo delle
fiamme dell'inferno. E' uno dei punti in cui, per costruire la famigerata
ferrovia, si fu costretti ad uno dei passaggi piu' difficili ed angusti, ma oggi
e' diventato uno dei punti piu' suggestivi da gustare durante il percorso in
treno.
Si prosegue poi in direzione della Birmania, e la tappa successiva sara' alla
diga artificiale Sri Nakarin, che sbarra le acque del fiume formando un lago
artificiale dalle dimensioni mastodontiche. Nel villaggio di Sangklaburi si
possono visitare tribu' Karen, originarie della Birmania. Sono le stesse Tribu'
delle Montagne che si incontrano nel Nord del Paese. Questo villaggio e' noto in
quanto qui e' possibile trovare deliziosi piatti a base di diversi tipi di
curry, tipici della Birmania.
Nuovo spostamento. La tappa successiva sara' raggiunta costeggiando il lago.
Finalmente si raggiungono le Tre Pagode. Di fronte a noi c'e' la Birmania, alle
nostre spalle invece c'e' una valle incantata, travolta dagli orrori della
guerra ma ancora fiera di se' stessa ed arricchita da un fascino in piu', quello
della leggenda. |