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Il Turismo in Thailandia e la nostra filosofia
La Thailandia è una delle mete
turistiche più classiche e ricorrenti oramai da diversi decenni.
Durante questo lungo arco di tempo, alcune località del Paese si sono
internazionalmente affermate e sono divenute celebri per le loro ricche
attrattive culturali, storiche, artistiche o di mare oltre che per le lussuose
ed avanzate infrastrutture ricettive.
La maggioranza dei turisti e dei viaggiatori di tutto il mondo, almeno una volta
ha certamente visitato le sfavillanti pagode dorate dei templi ed i palazzi di
Bangkok o i noti centri commerciali paradisi dello shopping della capitale,
oppure ha trascorso una rilassante vacanza di mare e sole sulle dorate spiagge
di Phuket o di Ko Samui. Sono poi molti i viaggiatori che hanno visitato la
Thailandia anche più in profondità, spingendosi fino alle antiche città capitali
del regno del Siam o alle più note e rinomate città del nord, ricche di arte, di
storia, di cultura e di artigianato locale.
Ovunque, il visitatore viene colpito dalla gentilezza e dal sorriso della gente
locale, quei modi dolci e cortesi che hanno reso famoso e forse unico al mondo
questo incantevole Paese.
Un viaggio in Thailandia rimane nel cuore e nei ricordi più cari di chiunque e
non c'è visitatore che non si riproponga di tornare a riassaporare queste
esotiche sensazioni almeno una volta nella vita.
Invitanti e deliziosi presupposti, ma la motivazione principale che spinge il
viaggiatore a chiudere la valigia e salire su un aereo è la voglia di scoprire,
di provare nuove sensazioni e di fare e vedere quello che ancora non conosce.
A metà degli anni novanta ci affacciammo per la prima volta sul mercato
turistico e ci rendemmo presto conto che il termine "classica" con il quale una
destinazione come la Thailandia veniva internazionalmente etichettata e
riconosciuta, assumeva lentamente e gradatamente un connotato sempre più statico
o se vogliamo "stantio".
La stupenda e nel tempo gloriosa impalcatura sulla quale si reggeva e si regge
ancor oggi la fama turistica della Thailandia nel mondo, rischiava già qualche
anno fa e rischia oggi di trasformarsi da sfavillante fasto di un tempo ad un
vincolo, una "gabbia" fuori dalla quale nessuno conosce che cosa si celi.
Riparliamo per un attimo di quei viaggiatori entusiasti ed inebriati dei quali
parlavamo poco sopra. Perchè possano davvero tornare in Thailandia serve dare
loro un motivo, un nuovo spunto di interesse, una NOVITA'. Ma dentro quella
"gabbia", a distanza di quasi quattro decenni (tanto è il tempo dal quale il
turismo è avviato nel Paese), parlare di novità è sempre più difficile.
Bene, questa realtà turistica pienamente affermata, dove apparentemente nulla di
nuovo poteva più essere aggiunto, scoperto o inventato, forse ad alcuni può ora
o poteva già da qualche tempo fa calzare un pò stretta.
Noi lo capimmo piuttosto in fretta, e da quel giorno la nostra sfida è stata
quella di dimostrare che la Thailandia può ancora essere il Paese delle
meraviglie per tutti, anche per chi l'ha già visitata più di una volta, e che
questo sia un monito per chiunque ritenga di aver già visto tutto della "Terra
del sorriso"!!
Ma le parole non bastano. Servono i fatti, che nello specifico si traducono in
nuove attrazioni e nuovi programmi, e il nostro primo "fatto" (la stupenda
destinazione del fiume Kwae, per la quale i nostri programmi completi ed
innovativi furono tra i primi e sotto certi aspetti ancora gli unici ad apparire
in Italia) ci fece presto capire che stavamo inseguendo la strada giusta.
Fu (ed è tutt'ora) un successone, e l'entusiasmo dei nostri clienti che ancora
oggi visitano questa meta con i nostri programmi è forse paragonabile
all'idillio dei viaggiatori che venti o trenta anni fa visitavano per le prime
volte il Triangolo d'Oro o gli altri luoghi comuni della Thailandia.
Il fiume Kwae è stato il primo dei nostri successi, ma certamente non l'unico.
Per dimostrarvelo vi invitiamo a dare un'occhiata ai nostri programmi o a
contattarci per maggiori informazioni.
Ancora oggi, diversamente dalla maggioranza degli altri operatori, i nostri
maggiori investimenti non sono incentrati sul marketing e sulla
commercializzazione ma sull'esplorazione e sullo studio di nuove mete e
soluzioni di viaggio.
Ogni anno dedichiamo tanto tempo e tanto denaro a questa nobile causa, e con un
pizzico di soddisfazione e una grande sicurezza possiamo affermarvi che questo
Paese è incredibilmente vasto, diverso in ogni suo angolo più remoto e
infinitamente affascinante!
Per finire, concludiamo con una piccola nota tecnica: sappiate che in Thailandia,
tra gli addetti al settore molti si stanno rendendo conto (in ritardo, ma
comunque sempre in tempo) che la gloriosa impalcatura turistica inizia a
scricchiolare e a presentare i primi segni di invecchiamento.
Recentemente ad esempio, la TAT (Tourism Authority of Thailand) ha lanciato una
stupendo programma di promozione denominato "Unseen in Thailand", in pratica la
"Thailandia sconosciuta" e che vi invitiamo a visionare.
Non tutti però la pensano in questo modo a riguardo della soluzione da adottare.
Abbiamo infatti recentemente letto da qualche parte che per creare un flusso
turistico di ritorni in Thailandia, il Paese potrà essere presentato al mondo
come l'hub ideale dal quale raggiungere tutte le altre destinazioni turistiche
del sud est asiatico. Ciò vuol dire che secondo questa filosofia, un paio di
giorni a Bangkok in transito, per la Thailandia sarebbero "meglio di niente".
Non sappiamo a chi appartenga questa linea di pensiero (o preferiamo
soprassedere). Quello che per noi conta è che la Thailandia non è Bangkok e non
è un hub dal quale raggiungere la Birmania piuttosto che il Vietnam.

La Thailandia è una,
unica e meravigliosa in sè, e vi invitiamo a venire a scoprirlo.
Buon Viaggio nel Paese delle meraviglie!
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