le Antiche Capitali
 

Sukhothai
La prima e per certi versi più importante Capitale del Siam fu fondata dal leggendario Re Ram Khameng il Grande. Oggi una sua statua in bronzo giganteggia tra le rovine del Parco Storico. A differenza di Ayuttaya, i resti di questa gloriosa città che vide il suo massimo splendore a cavallo tra il XIII e XIV secolo, si trovano a diversi km di distanza dalla moderna Sukhothai, la quale costituisce una delle più piccole e rurali tra le 76 attuali province della Thailandia. Grazie alla loro deliziosa dislocazione nella natura, qui le rovine storiche riescono a creare un’atmosfera surreale davvero capace di trasportare il visitatore indietro nei secoli. Le rovine infatti si trovano immerse nel silenzio e nella quiete più assolute. Attorno ad esse si trova solo ed esclusivamente la campagna, ricca di coltivazioni di riso, e le strade sono minimamente trafficate o quasi deserte. Il Capoluogo odierno costituisce uno dei mercati più tradizionali del Paese. Durante le ore notturne i contadini portano in città i loro prodotti, che verranno venduti alle prime luci dell’alba. La storia di Sukhothai inizia nel 1248. Qui sorsero l’alfabeto e la lingua Thai, derivata dal Sanscrito. Il nucleo principale e più centrale della città sorgeva all’interno delle mura, le quali furono edificate in ben tre diverse fila perimetrali. La zona delimitata dalle mura più interne è oggi denominata Parco Storico, ma il nucleo abitato si estendeva per decine di km oltre di esse tanto che alcune rovine si trovano oggi dislocate ad una distanza davvero considerevole. All’interno del Parco Storico aveva ovviamente sede il Palazzo Reale ed il suo attiguo Tempio. Oggi rimangono le rovine del solo Tempio, il Wat Mahathat, dalla bellezza ineguagliabile, mentre il Palazzo, costruito in legno, è ovviamente andato perduto. Il Wat Mahathat si può probabilmente considerare quale il più importante e sontuoso esempio artistico ed architettonico dell’antico Siam. E’ costituito da centinaia di torri che precorrono lo stile campaniforme, e contrassegnate dalla tipica forma “a cipolla” della cuspide. Poco distante dal Wat Mahathat si trovano anche il Wat Sa Sri ed il Wat Sri Sawai. Quest’ultimo è un antico Tempio induista preesistente rispetto alla costituzione alla città e di seguito convertito a Tempio Buddista. Ma e’ fuori dalle prime mura che si disperdono alcuni tra I Templi più importanti. Uno di essi è senza dubbio il Wat Sri Chum, nel quale “Mondop” è racchiusa una gigantesca statua del Buddha seduto. Non lontano si trova un Tempio edificato su di una superficie vastissima. Si chiama Wat Phra Phai Luang ed è di rara bellezza e suggestione. La sua area è racchiusa tra larghi canali, e fu costruito anch’esso in tempi antecedenti rispetto alla città stessa. A ovest del Parco Storico si innalza poi una collina sulla quale furono edificati diversi santuari. Al Wat Saphan Hin si trova una statua del Buddha in posizione eretta di notevole suggestione. Da visitare anche il Museo RamKhameng che si trova all’interno del Parco Storico. E’ difficile stabilire quanto tempo sia necessario per visitare Sukhothai. Molto dipende dal particolare interesse personale per l’arte e la storia dei vari visitatori. Una visita completa richiederebbe senz’altro 3 giorni. Le parti salienti del Parco Storico e dei principali Templi esterni vengono normalmente visitati in mezza giornata.

Scintillanti bagliori emessi dal Palazzo Reale di Sukhothai durante la cerimonia "Suoni e Luci", che si tiene in occasione della Festa Popolare "Loy Kratong" L'incanto della citta' Reale di Sukhothai
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